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Il caprosuco (Kaprosuchus saharicus) è un arcosauro estinto, affine ai coccodrilli. I suoi resti sono stati ritrovati in

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Niger, in strati del Cretaceo superiore (circa 95 milioni di anni fa). Il nome deriva dal greco e significa “coccodrillo cinghiale”, ed è dovuto alla presenza di enormi denti caniniformi simili a quelli di un cinghiale. Questo animale doveva raggiungere la lunghezza di circa sei metri, ma è conosciuto solo per un cranio. Questo era molto massiccio e possedeva tre paia di denti caniniformi simili a zanne, che spuntavano al di sotto e al di sopra del cranio. La coppia presente nella mandibola si posizionava in apposite tacche nella mascella, quando la bocca era chiusa. Questo tipo di dentatura non è conosciuto in alcun coccodrillo noto. Un'altra caratteristica unica di Kaprosuchus è la presenza di grandi corna rugose formate dalle ossa parietale e squamoso, che si proiettavano posteriormente dal cranio. Piccole protuberanze erano presenti anche nell'assai simile Mahajangasuchus. Il muso di Kaprosuchus mostra che l'animale aveva almeno parzialmente una visione stereoscopica, a causa delle orbite che si aprivano lateralmente ma terminavano in posizione frontale. La superficie della premascella era notevolmente rugosa e con bordi elevati, e suggerisce che l'animale in vita fosse dotato di uno scudo di cheratina sulla punta del muso. La sutura tra le due premascelle era liscia, e ciò conferiva alle rugosità appaiate delle premascelle l'aspetto di un paio di baffi, in visione frontale. Kaprosuchus è strettamente imparentato con altri crocodilomorfi del Cretaceo superiore, riuniti nella famiglia dei Mahajangasuchidae, come Mahajangasuchus del Madagascar e Uberabasuchus del Sudamerica. Questi animali non erano veri coccodrilli, benché fossero piuttosto simili alle forme attuali, ma erano comunque forme molto specializzate del grande gruppo dei crocodilomorfi. Si pensa che il caprosuco fosse un predatore quasi esclusivamente terrestre, a causa di alcune caratteristiche come la visione binoculare. I coccodrilli attuali possiedono orbite posizionate lateralmente e dorsalmente, un adattamento per la predazione acquatica: la testa è posizionata sott'acqua e gli occhi rimangono sopra la superficie. I denti, inoltre, possedevano margini taglienti ed erano relativamente diritti, ed è probabile che le mascelle fossero in grado di aprirsi piuttosto velocemente; le ossa della mascella, infine, erano rinforzate ed erano protette dallo scudo cheratinoso sulla punta del muso. Altri animali simili a coccodrilli che vivevano nello stesso ambiente includono il piccolo Anatosuchus e il grande Laganosuchus, dalle specializzazioni completamente diverse fra loro.